Alimentazione 

SOS ritenzione idrica

Quante volte vi siete sentite gonfie e, soprattutto, vi siete lamentate della super anti-estetica cellulite? Provate a pensarci, sono certamente tantissime…come tantissime le volte in cui vi hanno risposto “tutta colpa della ritenzione idrica!” Ed è proprio così…ricordatevi però che la ritenzione si può combattere con una particolare erba, la CENTELLA!

Utilizzata dalla medicina tradizionale cinese e da quella ayurvedica per le sue proprietà cicatrizzanti, la Centella viene attualmente sfruttata nella preparazione di cosmetici a composizione naturale mirati al benessere della circolazione e, appunto, al trattamento della cellulite.

Chiamata anche “erba della tigre” (il motivo è curioso ma semplice: gli animali selvatici, tra cui proprio le tigri, hanno l’abitudine di rotolarsi sulle sue foglie per favorire la guarigione delle ferite…immaginate quindi il suo potere curativo!) questa pianta è originaria degli altopiani dell’India e del Magadascar.

La Centella ha anche un altro nome, ovvero “pianta della longevità “: questo perché le sue foglie sono ricche di principi attivi capaci di migliorare la circolazione del sangue, soprattutto a livello delle gambe, comportando quindi un miglioramento della funzionalità dei capillari.

Un altro suo vantaggio è la facilità di assunzione: può essere assunta in capsule, in gocce, con infusi e tisane.

E’ normale chiedersi se esista qualche effetto collaterale: gli unici registrati sono le reazioni di ipersensibilità verso uno o più componenenti contenuti al suo interno; inoltre la presenza  dell’acido asiatico può alzare la glicemia, quindi bisogna prestare attenzione all’uso di Centella in soggetti con diabete . Per il resto rimane un’erba sicura e ben tollerata, ma a scopo cautelativo è sconsigliata durante la gravidanza e l’allattamento.

Come dicevamo prima, la Centella viene spesso impiegata nella preparazione di tisane, proprio per le sue proprietà vasoattive, cicatrizzanti, lenitive ed eudermiche. C’è da segnalare però che, come sottolineato da alcuni studi,  le preparazioni erboristiche tradizionali come tisane, infusi, succhi e decotti, non permettono di stabilire con esattezza la quantità di principi attivi somministrata al paziente, il che aumenta il rischio di insuccesso terapeutico. Molto più efficaci, invece, per la cura ed il trattamento delle patologie venosee del tessuto connettivo. sono le cosiddette “frazioni triterpeniche”, costituite dal 40 per cento da asiaticoside/acido asiatico, e acido madecassico per il rimanente 60 per cento.

Controllate quindi questi dettagli prima di acquistare un prodotto a base di Centrella, e i risultati saranno garantiti!

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