La regressione alle vite passate: un sorprendente viaggio alla scoperta di séOlismo 

La regressione alle vite passate: un sorprendente viaggio alla scoperta di sé

È possibile regredire ad una vita passata, e in che modo?

Sono domande sempre più comuni fra le persone che conoscono i concetti di reincarnazione, karma, legami karmici, etc., e che sono attratte dalla possibilità di fare esperienze nuove a livello psicologico e spirituale. Da molti anni anche in Italia si parla di reincarnazione e sono ben noti i libri di Brian Weiss, uno degli autori più famosi in questo settore, che da oltre trent’anni opera come medico nel campo dell’ipnosi regressiva ed è conosciuto in tutto il mondo come uno dei massimi esperti di terapia della regressione alle vite passate.

Brian Weiss, e con lui molti altri come R. Moody, ad esempio, partono dal presupposto che ciascuno di noi ritorni in vita più volte, in un ciclo di nascita-vita-morte che si ripete molte volte in successive reincarnazioni, dove l’anima sceglie di reincarnarsi in corpi fisici e in contesti socio-ambientali molto differenti tra loro al fine di evolvere sul piano spirituale apprendendo in ogni singola esistenza quella particolare “lezione” utile per progredire.

Ma volendo ora “mettere tra parentesi” la veridicità o meno di questa affascinante ipotesi, dato che ognuno è libero di avere delle proprie convinzioni personali sul senso dell’esistenza e sulle ragioni per cui conduciamo proprio questo particolare tipo di esperienza che è la nostra attuale vita, vorrei per un momento portare la vostra attenzione sulla possibilità di intraprendere un magnifico VIAGGIO alla scoperta di un MONDO MAGICO.

Vorrei parlarvi del nostro Subconscio, che è una dimensione straordinaria, in cui prendono forma molteplici storie che ci raccontano, e parlano di noi attraverso i nostri ricordi….

Potrà forse solo essere frutto della nostra “immaginazione”, ma regredendo nei nostri ricordi, in uno stato di profondo rilassamento opportunamente indotto, possiamo ritrovarci a vivere un’esperienza in un altro tempo e in un altro luogo, e utilizzare questa regressione per uno scopo di guarigione. In che senso possiamo parlare di GUARIGIONE?

Torniamo a una vita passata per guarire qualcosa in questa vita, un problema di cui non riusciamo a comprendere l’origine. Potrebbe trattarsi di un problema di salute, di difficoltà nel rapporto con il partner, o di problemi finanziari, o di ripetizione di schemi disfunzionali che rendono difficili le nostre relazioni…….

È possibile naturalmente fare regressioni alle vite passate anche solo per curiosità, per divertimento, ma di solito si rivela un’ esperienza utile per capire meglio qualche aspetto della nostra vita presente e poter intervenire per un cambiamento. Da terapeuta che pratica regressioni vi posso dire che ci sono vari modi per lavorare con le vite passate. Di solito si fissa un’ intenzione, una ragione su cui si vuole lavorare – perché sono sposato con quella certa persona ad esempio, o perché mi trovo in una determinata situazione – per capire ciò che è successo, per risalire all’origine del problema.

Quando regrediamo a una vita passata per guarire qualcosa che c’è nella nostra vita presente, possiamo trovare uno strumento per capire meglio le ragioni di quello che stiamo attualmente vivendo, le connessioni con il passato di relazioni e di situazioni che magari ci fanno soffrire e ci tengono legati. Possiamo utilizzare quello che scopriamo per guarire in questa vita, attraverso nuove comprensioni, che ampliano il nostro orizzonte personale e spirituale inducendo trasformazione.

Alessandra Bendini

Psicologa psicoterapeuta con esperienza trentennale nella cura di situazioni di disagio personale e relazionale.

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